Il Sannio (IT)
Il gruppo musicale veneto ed il regista di San Giorgio del Sannio insieme per un atteso videoclip da girare a Venezia

"Love in the Bathroom": Hypnoise incontra Voci Dentro Films

Durante le recenti vacanze natalizie è nata e si è solidificata una promettente collaborazione tra Sannio e Veneto, all’insegna della buona musica e del cinema indipendente. Il terreno d’incontro? La realizzazione di un videoclip, la cui uscita è programmata per il 14 febbraio 2007, il giorno di San Valentino. I protagonisti? La rock band veneziana degli Hypnoise e Umberto Rinaldi, giovane regista di San Giorgio del Sannio (BN) e titolare della Vocidentro Films. I primi nel 2006 hanno pubblicato St. Valentine’s Porno Bar, il secondo ha prodotto numerosi cortometraggi: incontriamo Umberto e il chitarrista–vocalist Mike III per capire i meccanismi di questa promettente accoppiata, commentando insieme a loro il 2006 appena trascorso e le aspettative per il 2007.

Un saluto agli Hypnoise: il vostro 2006 si è concluso da poco, facciamo un bel bilancio.
Direi che è stata un’annata caratterizzata da un’energia positiva, da ottime recensioni, da belle ed energiche esibizioni live e radiofoniche. Questo Porno Tour ci sta portando ad esibirci sia sul palco che in radio in tutta Italia, e questo è molto positivo. La situazione dalla bella presentazione del disco presso Blacks Club di Giuseppe Mascoli a Londra, curata dal geniaccio del nostro art-director Michele Gervasuti (che è stato l’ultimo art-director di Grace Jones dopo Jean Paul Goude), continua con nostra grande felicità ad evolversi. Speriamo che il 2007 inizi sotto il segno della continuità e ci auguriamo ovviamente che migliori ulteriormente: un bell’inizio sarà sicuramente il nuovo video, che vedrà unite le energie creative di tutti noi, con Umberto e sempre Gervasuti. Il video sarà per alcuni aspetti il punto d’arrivo e di partenza... ci sarà da divertirsi.

Anche per te Umberto, il 2006 si è chiuso con buoni risultati, vuoi commentarli?
Certo, possiamo essere soddisfatti soprattutto perché abbiamo avuto modo di partecipare a produzioni fuori dai soliti canoni e dai soliti luoghi, spostandoci un po’ in giro per il sud Italia (Foggia, Salerno, Campobasso etc.), e ora anche a Venezia. La città lagunare peraltro è cinematografica per eccellenza, chissà che questo video non porti bene…

Come è nato il vostro incontro?
Mike III: Direi che probabilmente a rendere possibile il tutto è stata la grande considerazione per l’Arte e la stima reciproca per i nostri lavori.

Umberto: Un folle amico (che sta studiando per diventare autorevole), conoscendo la mia passione per colonne sonore alternative, mi fece ascoltare una demo degli Hypnoise spacciandola per "musica molto evocativa e adatta a colonne sonore". La ascoltai, mi piacque molto e dopo un periodo di giacenza nel cassetto il CD venne fuori per la colonna sonora del corto Frasi di circostanza (in quella circostanza scelsi Like a free bird). Da lì è partito tutto, se poi aggiungi che Mike III è un mito e la corrispondenza e-mail con lui è davvero un piacere, non potevamo non collaborare.

Gli Hypnoise non sono nuovi alle collaborazioni, anche con nomi prestigiosi. Quanto è importante per voi aprirsi al nuovo?
Direi importantissimo poiché arricchisce enormemente il bagaglio tecnico espressivo di tutti noi. Collaborare poi con grandi musicisti e produttori come Ronan Chris Murphy, Tony Levin, Pat Mastelotto, Cookie Marenco, Cheryl Porter dà sempre grandi soddisfazioni e bellissime irripetibili emozioni. Un’esperienza che ricordo con estremo piacere è stata una jam session tenuta alle 4.00 del mattino con Tony, Ronan, Cookie e John Capobianco. Eravamo tutti seduti sul palco in un clima eccezionalmente creativo, due ore di ottima musica, come ha scritto poi sul suo sito Tony Levin.

La Vocidentro è alla costante ricerca di volti nuovi, inoltre le colonne sonore dei tuoi film sono sempre firmate da importanti musicisti.
Si, credo che i volti e la colonna sonora abbiano un grosso peso nella buona riuscita di un film, come ha peso l’apporto di tutte le persone che, in un ruolo o nell’altro, danno una mano alla realizzazione dell’opera. Il 2006 è stato un anno in cui, oltre alla riconferma di alcuni volti storici di Vocidentro, si sono avvicinate al progetto tantissime altre persone che hanno portato un grosso apporto sia davanti che dietro la telecamera, ad esempio gli amici di Rocchetta, di Occiano o di Campobasso, tanto per citarne alcuni. Sul discorso musicale, optare per una colonna sonora originale a volte è stressante perché è un parametro in più da curare durante la realizzazione del film (sarebbe più facile scegliere una traccia da un CD), ma poi i risultati ripagano sempre del lavoro fatto in più. Inoltre finora ho avuto anche il piacere di lavorare sempre con persone simpatiche oltre che bravi musicisti: cito Varnadi, Federico Fasce e Lucio Lazzaruolo.

Il brano scelto per il video è Love in the bathroom: diteci tutto.
Mike III: È un pezzo sognante, sta proprio prima della parte psichedelica del viaggio del nostro personaggio nel disco. Dietro ad un riff di chitarra ammiccante e a delle atmosfere piacevolmente rock si nasconde una buona essenza di Hypnoise: un groove forte ed efficace, arricchito dai cori Gospel degli International Gospel Messengers con Cheryl Porter.

Umberto: È un brano che cattura subito, ha una musica bella e coinvolgente, delle atmosfere adattissime ad una delle storie grottesche tanto care a Vocidentro. Mike e compagni sono stati bravi a rendere tangibile anche musicalmente quel senso di smarrimento e di confusione in cui precipita il protagonista del testo. Spero di riuscire a fare altrettanto nel video.

Per gli Hypnoise si tratta della prima esperienza video?
Affermativo, per questo ci teniamo a collaborare con gente energica e positiva, con voglia di divertirsi e di sperimentare. Sono certo che il team di lavoro farà faville.

Vocidentro invece ha già prodotto due videoclip.
Quella che era una semplice curiosità si è rivelata una bellissima esperienza. La differenza tra il corto e il videoclip è veramente abissale. Il videoclip ti insegna il ritmo e l’essenzialità. Come nell’esperienza precedente con Varnadi, anche in questa con gli Hypnoise ho trovato subito l’accordo con i ragazzi nel realizzare un video che non fosse il solito spot promozionale dell’artista ma un vero è proprio prodotto creativo, un modo per dare maggiori spazi espressivi alla musica attraverso le immagini e alle immagini modellandole sulla musica.

Cosa ne pensano gli Hypnoise della produzione Vocidentro?
Ovviamente interessante! E con un pizzico di sana follia che fa sempre bene.

Qual’è il parere di Umberto su St. Valentine’s Porno Bar?
Questo nuovo album sta ricevendo ottime recensioni, è stato candidato anche per la vittoria dei Prog Awards come miglior disco italiano del 2006. La loro musica mi è piaciuta fin dal primo ascolto, proprio con St. Valentine’s porno bar.

Tra il 12 e il 14 gennaio si aprirà il set del video: possiamo avere qualche anticipazione su luoghi, partecipanti e contenuti del clip?
Mike III: La sceneggiatura è stata adattata a Venezia, città che ha ospitato parte delle registrazioni del disco... quelle con il registratore nel trolley da viaggio per intenderci. I partecipanti saranno la band e molte altre persone, ma non sarà il tipico video col faccione del cantante in primo piano per l’80% del tempo... anzi. Per il resto rimandiamo tutti a febbraio quando si potrà vedere dai vari siti, compreso il nostro, più varie emittenti televisive.
Umberto: Eh, tu sai bene che io (in quanto Autorevole) non mi sbottono mai più di tanto, ancor di più sui miei progetti. Posso solo anticiparti che sarà un viaggio nell’amore attraverso un bagno, insomma al classico "due cuori e una capanna" sostituiremo "due cuori e uno sciacquone"… Comunque, come dice il buon Mike III, a febbraio ne sapremo di più. Preparati a un san Valentino scoppiettante!

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