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| Recensioni | ||||||||||
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| "Raro! Mensile di collezionismo e cultura musicale" Luglio 2000 Su un'ottima tecnica individuale possono contare gli Hypnoise, che danno vita ad "OPIUM", primo lavoro edito dalla MP Records (MPRCD 033). Echi Zeppeliniani "Snake running after" e buon rock-funk mischiato a Jazz, sono le armi migliori che il trio riesce a sfoderare d'istinto. Del resto non e' un caso che come special guest oltre a Robert Roth (Mellotron), partecipi al disco anche Trey Gunn, chitarrista dei King Crimson, presente nell'iniziale "The way out" e in altre tre canzoni, (Brain heart smile, Tide's return e Get Away). Nove brani in tutto dove vengono espresse le arti apprese alla Thelonious Jazz School di Vicenza di cui Frez, Sanze e P. Mike III erano allievi. Nove brani carichi di energia, rigorosamente in lingua inglese per puntare ad un target internazionale, che vanno a comporre un album d'esordio, registrato tra Treviso e Seattle, Solido e convincente. |
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| "Jam" Giugno 2000 Hypnoise sta per Hypnotic noise, ed e' un progetto musicale condotto da tre giovani musicisti,(P. Mike III a chitarra e voce, Sanze al basso e Frez alla batteria), i quali dopo aver studiato alla Thelonious Jazz School di Vicenza, hanno provato a mettere insieme le loro forze componendo tracce di rock rumoristico e un po' schizoide che ricorda in alcuni momenti i King Crimson degli ultimi anni. Non e' allora un caso il coinvolgimento di un membro della incarnazione cremisi degli anni '90, Trey Gunn, che offre i servigi della sua ormai leggendaria warr guitar su quattro tracce di questo sorprendente album d'esordio; registrato nell'arco di un anno e mezzo fra il Veneto e Seattle,(al Paradise Studio sotto la guida del produttore R. Chris Murphy). La proiezione internazionale del progetto e' completata da un ulteriore ospite straniero,(Robert Roth che suona il mellotron su tre canzoni), e dalla scelta dei testi in inglese, sicuramente adeguata al tipo di musica suonata............. |
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| "Rockit tutta roba Italiana" Grazie alla fiducia della MP Records, un dinamico trio di nome Hypnoise, ci propone di ascoltare quello che il loro sforzo creativo e' riuscito a dar vita tra Seattle e Treviso, luoghi in cui e' avvenuta la produzione di questo Opium. Va subito detto che in questo disco ha suonato anche Trey Gunn dei King Crinsom e che produzione e missaggio sono stati curati da Chris Murphy, in passato alle prese con Yes, King Crinsom, Peter Gabriel, Ministry... Non ci sono dubbi quindi sulla matrice di base: il progressive rock... un genere ormai desueto per i grandi mercati ma ancora capace di trovare molti ascoltatori in grado di trarne emozioni. Le muse: King Crinsom e Pink Floyd su tutti, ma tanto altro ancora... i riferimenti sono quindi di prim'ordine e senza dubbio il solo fatto di ispirarsi a tali mostri sacri necessita di una preparazione fuori dal comune. Messi alla prova, gli Hypnoise si dimostrano fini tessitori di giochi strumentali, affrontando controtempi e cambi di ritmo senza accusare problemi e riuscendo a districarsi in suite strumentali ricche di atmosfere psichedeliche, con alcuni passaggi davvero memorabili per la precisione e il calore profusi. La lingua scelta e' l'inglese, idioma affrontato con buona padronanza, accusando qua e la solo alcune inevitabili cadute di accento. I quarantacinque minuti di Opium scorrono su nove brani ineccepibili dal punto di vista tecnico, con preziosi arrangiamenti e coerenza stilistica... apparentemente c'e' tutto quello che serve per un disco da ricordare, eppure non riesco a promuovere in pieno questo lavoro... La musica degli Hypnoise, lungi dall'essere banale, risente di una certa mancanza di originalita' e in alcuni tratti riflette troppo il tentativo di riprodurre un suono datato e anacronistico, piuttosto che sforzarsi di ricercare una propria identita'. Paradossalmente la presenza di una produzione artistica cosi' carismatica e influente ha forse pesato sulla creativita' dei giovani musicisti, limitando l'espressivita' di una band dalle indubbie potenzialita'. www.rockit.it |
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| "Movimenti Prog" Tra Treviso e Seattle... Recensito da Donato Zoppo Hypnotic + Noise = Hypnoise! "Rumore ipnotico": dobbiamo dire che la band degli Hypnoise ci è riuscita piuttosto bene e nell’attesa del secondo disco diamo un’occhiata a questo eccellente lavoro d’esordio. |
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